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Una culla chiamata Valtellina

Il mio viaggio in  Valtellina è stato un incontro sensoriale, ricco di scoperte che ti riscaldano il cuore.

La Wine road è stata la prima tappa. Il tatto e l’olfatto mi hanno accompagnato durante la visita ai vigneti e alle cantine, dove Davide mi ha accolto raccontando l’amore per la sua terra e la voglia di dimostrare che la Valtellina è un territorio che offre opportunità per un futuro nuovo. Proprio per queste ragioni, Davide e il suo socio, partendo dal nulla, hanno realizzato un sogno dando vita a DIRUPI  ( http://www.dirupi.com/default.asp?sigla=it-it&ger=&ass=&nnew= ) un’azienda con nuovi punti di vista che scommette sul turismo, sulla bellezza della Valtellina e sul biologico creando una grande sensibilità verso gli altri produttori.

Il loro Nebbiolo delle Alpi regala al mio olfatto la voglia di mettersi in gioco.

Arrivata tra i Vigneti di Mamete  ( http://www.mameteprevostini.com  ) mi sono immersa tra loro e ho ascoltato la storia di una famiglia la cui storia parla di continui rinnovamenti. Nuove tecniche di lavoro e sostenibilità sono le parole chiave per descrivere la loro metodologia di lavoro, che da sempre si fonda su “Gusto, Fragranza e Piacevolezza”.

La Giornata alla scoperta della Wine Road si è conclusa scoprendo due aziende che hanno come parola d’ordine FAMIGLIA.

Arpepe ( https://www.arpepe.com  ) è stata una scoperta continua. La loro cantina racconta una storia passo dopo passo, dalla lunga macerazione allo studio del dettaglio anche per i tappi delle loro bottiglie – che per molti può essere insignificante ma per chi lavora con il vino è uno degli elementi principali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arrivati a Sondrio ci siamo avventurati nell’azienda Marsetti  ( http://www.marsetti.it/it/ ) , una delle più antiche della Valtellina. Il loro vino è un incontro di sapori che rivela la loro passione per la vite e per la tradizione, nascosta nel centro storico è sicuramente uno dei punti più interessanti da visitare a Sondrio.

La seconda tappa è stata caratterizzata dalla vista e dal gusto, scoprire il Parco delle Incisioni Rupestri (http://parcoincisionigrosio.org) mi ha riportato indietro negli anni e ho immaginato la felicità di un bambino che vede con i suoi occhi la storia che legge sui libri e ci siamo avventurati sui resti del castello per ammirare dall’alto la culla che stiamo scoprendo.

Come in ogni viaggio ho messo in primo piano il mio amore per la cucina italiana e mi sono immersa nei sapori valtellinesi, innamorandomi degli Sciatt e dei Pizzoccheri assaggiati nell’Osteria Roncaiola ( https://www.osteriaroncaiola.it ) mentre ammiravamo la bellissima vista del ristorante.

Uno dei posti caratteristici che mi ha colpito a Sondrio è stata la trattoria dell’Olmo ( http://www.iolmo.it/default.asp?w=1199 ) un locale curato dalla particolarità delle biciclette sul soffitto alle sue birre artigianali che ci ha dato la possibilità di passare una bellissima serata.

 

Tirano è stata la nostra ultima tappa del viaggio. Prima di salire a bordo del Trenino Rosso del Bernina  https://www.rhb.ch/it/home ci siamo fatti guidare in una visita alla scoperta della città. Ricca di palazzi e vicoli storici che racontano di nobiltà e tradizioni tramandate da padre in figlio, la località abbraccia una filosofia di vita unica scandita da arte, storia e racconti dal grande fascino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalla panetteria nel centro storico alla famiglia Merizzi che, con il loro palazzo vogliono far rivivere la storia, Tirano si rivela una piccola gemma valtellinese tutta da scoprire.

Il risveglio al nuovo hotel Lifestyle Room Binario Zero mi ha ricordato gli chalet immersi nelle montagne e anche in queste dependance ho trovato la tranquillità che si può trovare lì. (http://www.saintjane.it/it/dependance-binario-zero/descrizione  )

É iniziata la nostra avventura sul Trenino Rosso del Bernina realizzando un piccolo sogno. Finalmente ho potuto raccontare attraverso i miei scatti un percorso naturalistico che lascia senza fiato. Attraversare il confine passando per le Alpi è stato un continuo cambio di paesaggi ai nostri occhi che ha regalato un ottimo finale per questo viaggio incredibile.

 

 

 

 

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